Archive for settembre 2010

Dall’Hotel Centrale si vola a CinecittàDUE con il quadricottero high-tech Parrot

settembre 29, 2010

Il 2 e 3 ottobre a Roma presso il centro commerciale CinecittàDUE (in V.le Togliatti 2) sarà presente Parrot, un quadricottero high-tech unico nel suo genere che per la prima volta si svelerà al pubblico. All’interno di una struttura gonfiabile, sarà possibile provarlo telecomandandolo con un iPod touch, un iPhone o un iPad. Facile e intuitivo da pilotare, il quadricottero è in grado di compiere voli spettacolari, offrendo la possibilità di giocare con videogiochi a realtà aumentata. Gli appassionati a queste iniziative high-tech, durante il weekend del 2-3 ottobre, potranno soggiornare all’Hotel Centrale di Roma e approfittare di questa imperdibile occasione.

Per maggiori informazioni e per prenotare i soggiorni: www.hotelcentraleroma.it

Un soggiorno all’Hotel Centrale per degustare vini pregiati nei pressi di Piazza di Spagna

settembre 22, 2010

A pochi minuti dall’Hotel Centrale e dalla  magnifica Piazza di Spagna, giovedì 23 Settembre si terrà un incontro organizzato dalla Wine Academy of Roma. E’ proprio in questo mese infatti, che verranno organizzate dall’accademia una serie di serate spettacolari, dedicate ad alcuni dei vini migliori d’Italia: i grandi bianchi del Friuli Venezia Giulia, i grandi Rossi dell’Alto Adige, il Gewurztraminer dell’Alto Adige, il Brunello di Montalcino, il Vino Nobile di Montepulciano, la Franciacorta e molto altro. La serata del 23 sarà  dedicata ai vini  Franciacorta.

Il fascino discreto di Via Margutta

settembre 20, 2010

A pochi passi dall’Hotel Centrale c’è la piccola via Margutta, luogo di gallerie d’arte e di ristoranti alla moda che anticamente ospitava botteghe artigiane e stalle. Il rione di cui fa parte si chiama Campo Marzio e si trova nella zona nota come il ‘quartiere degli stranieri’, alle pendici del monte Pincio. Rappresenta un’altra chicca di Roma perché è una strada incantevole e tranquilla e, pur trovandosi in pieno centro, sembra “fuori porta”, profumata dal verde e dalle vigne e amata da artisti, pittori, scultori e antiquari.

Resta nella memoria la canzone del 1986 di Luca Barbarossa dedicata a questa strada, che si intitolava proprio “Via Margutta”. Nel testo la strada rievocava la nostalgia di una donna e il ricordo di una storia: “amore vedessi com’è bello il cielo a via Margutta questa sera, a guardarlo adesso non sembra vero che sia lo stesso cielo dei bombardamenti e dei pittori, dei giovani poeti e dei loro amori consumati di nascosto in un caffè” e nella seconda strofa “… Non sembra vero che sia lo stesso cielo dell’oscuramento e dei timori dei giovani semiti e dei loro amori…” e concludeva, rivolto alla donna: “amore vedessi com’è bello il cielo a via Margutta insieme a te, a guardarlo adesso non sembra vero che sia lo stesso cielo che ci ha visto soffrire, che ci ha visto partire, che ci ha visto…”.

A Roma canzoni d’autore dal 29 settembre al 3 ottobre con “Musica Controcorrente”

settembre 13, 2010

Cinque giorni di musica d’autore a Roma Prati con la manifestazione “Musica Controcorrente”. A pochi chilometri dall’Hotel Centrale, al di là del Tevere, da mercoledì 29 settembre a domenica 3 ottobre si svolgeranno le cinque serate finali della VI Edizione di Musica ControCorrente, il concorso nazionale della canzone d’autore che muove i passi dalla storia dei grandi artisti italiani. La location delle serate finali sarà il al Teatro San Genesio in via Podgora 1, storica sala nel quartiere ‘Della Vittoria’, inserito nel complesso della Chiesa del Sacro Cuore di Cristo Re inaugurato nel 1934. Il concorso, l’unico d’autore a livello nazionale sul territorio romano, si concluderà nella città che ospita la sede dell’omonima associazione responsabile e ideatrice del progetto. Dai 35 artisti finalisti si arriverà al nome del vincitore; i concorrenti si esibiranno con brani inediti e canzoni di Bruno Lauzi, l’Autore ControCorrente della VI Edizione e verranno votati da una giuria composta da professionisti di assoluto livello che andranno ad affiancare nel corso delle serate finali la ‘giuria tecnica di base’ che segue gli artisti fin dall’inizio delle fasi preliminari e delle eliminatorie.

Ristoranti romantici nel centro di Roma: vicino all’Hotel Centrale si assapora la vera cucina romana

settembre 13, 2010

Al centro di Roma, in un palazzo del 1400, sorge l’Osteria del Pegno,  ristorante esclusivo di soli quaranta posti, dove trascorrere una serata romantica a lume di candela. L’Osteria del Pegno offre ai propri clienti un’atmosfera familiare, con piatti tipici romani: il misto di affettati e selvaggina, il maialino al forno e i tipici carciofi alla romana; ottima, inoltre, la selezione dei vini nazionali. Partendo dall’Hotel Centrale, con una piacevole passeggiata lungo il Tevere di circa 20 minuti, si può raggiungere l’osteria, dove si viene accolti da un ambiente soft, con luci soffuse, tavoli per due apparecchiati con grande eleganza, per vivere momenti di relax. Un angolo del gusto e di romanticismo, in via dei Coronari, dove trascorrere indimenticabili serate a due, nel cuore di Roma!

Le Sette Sale delle Terme di Traiano, capolavoro dell’arte romana, finalmente visitabili

settembre 7, 2010

Sono state aperte al pubblico, dopo 10 anni di chiusura (causa caduta frammenti dalle volte), le Sette Sale delle Terme di Traiano: da settembre alla fine di ottobre. Il complesso delle Terme di Traiano fu costruito sulle rovine dell’ala residenziale della Domus Aurea di Nerone dall’omonimo imperatore tra 104 e il 109 d.c.; allora rappresentavano il più grande edificio termale esistente al mondo, con un’estensione di ben quattro ettari. Le Sette Sale, ancora ben conservate, erano una cisterna, e furono così denominate fin dal Medioevo. Si trovano accanto al Parco del Colle Oppio, con accesso da via delle Terme di Traiano e avevano una capacità di oltre otto milioni di litri. Servivano naturalmente a raccogliere ingenti quantità d’acqua per le Terme perché la capacità dell’acquedotto non era sufficiente. Le Sette Sale consistono in nove ambienti paralleli e variano di dimensione per l’andamento curvilineo della parete perimetrale orientale; hanno pareti in calcestruzzo idraulico e aperture ad arco in diagonale per evitare il formarsi di correnti o il ristagno d’acqua. L’edificio, in cementizio rivestito di mattoni, ha due livelli: quello inferiore, sul terreno, sostiene il piano superiore, il serbatoio, formato da nove ambienti a volta, rialzato e in pendenza per permettere all’acqua di scorrere verso le Terme. Nelle Sette Sale era compresa la Domus patrizia, ricca di marmi policromi, che disponeva di piccole terme private e di cui oggi è rimasta soltanto una parte. Si può ancora ammirare una grande sala formata da sei ambienti disposti a raggiera intorno ad un vano centrale esagonale con pavimenti di piastrelle e marmo colorati con disegni geometrici, un’aula absidata dal pavimento decorato in marmi policromi a grandi riquadri con cerchi e quadrati e la parete in marmo sulla quale figurano partizioni  architettoniche e fregi floreali.