Archive for febbraio 2011

La comodità del parcheggio e il fascino dei giardini di Villa Borghese a due passi dall’Hotel Centrale

febbraio 14, 2011

Per chi desiderasse raggiungere in automobile l’Hotel Centrale, situato in una Zona a Traffico Limitato, il luogo più comodo per posteggiare il proprio mezzo è certamente il parcheggio di Villa Borghese che conta più di 1800 posti auto e 200 posti moto ed è accessibile da Viale del Muro Torto in entrambe le direzioni di marcia.

Villa Borghese, oggi sede della Galleria Borghese, accoglie il terzo più ampio parco pubblico di Roma e si estende in una vasta area tra i quartieri Salario e Pinciano.

I lavori di costruzione dell’edificio, diretti dagli architetti Flaminio Ponzio e Giovanni Vasanzio (a cui si affiancarono successivamente altri artisti tra cui Pietro e Gian Lorenzo Bernini), risalgono agli anni tra il 1606 e il 1633. Nello stesso periodo la realizzazione dei giardini fu affidata al giardiniere Domenico Savini.

Il vasto parco ospita sistemazioni a verde di diverso tipo: dai giardini all’italiana ad ampi spazi in stile inglese arricchiti da fontane, statue e boschetti. Annovera inoltre numerosi edifici e monumenti tra cui l’Aranciera, in cui ha sede il museo di arte contemporanea; l’Uccelliera e la Meridiana, costituita da una meridiana decorata in marmo e stucco; la Casina delle Rose, che dal 2004 ospita la Casa del Cinema.

All’interno del giardino è possibile trovare il Museo Civico di Zoologia e il Bioparco per poter trascorrere una piacevole giornata all’insegna della natura.

La “vita dal vero” di Caravaggio in mostra a Roma

febbraio 10, 2011

Si aprirà domani una mostra dal taglio non convenzionale che celebra il periodo del soggiorno romano di Michelangelo Merisi da Caravaggio.
Dall’11 febbraio e fino al 15 maggio, infatti, nella sede di Sant’Ivo alla Sapienza sarà proposta al pubblico una rassegna composta di documenti originali, restaurati e conservati presso l’Archivio di Stato di Roma. L’evento dal titolo “Caravaggio a Roma. Una vita dal vero”, è stato ideato e diretto da Eugenio Lo Sardo, a cura di Orietta Verdi e Michele Di Sivo ed è stato possibile anche grazie all’impegnativo lavoro di una squadra di sette storici dell’arte che hanno salvato dal degrado e restaurato oltre trenta volumi.
L’itinerario espositivo delle novanta opere protagoniste della mostra è costruito come un’indagine sul campo in cui emergono le vicissitudini romane dell’artista attraverso aneddoti, testimonianze e ricostruzioni provenienti da registri, protocolli, denunce, processi e querele grazie ai quali si permetterà al pubblico di rivivere l’atmosfera che Merisi stesso respirò in quegli anni.