Archive for the ‘Curiosità’ Category

L’ottima accomodation di Hotel Centrale Roma ha salvato un matrimonio. Parola di Francesca Toto, direttrice dell’albergo

dicembre 15, 2013

Hotel Centrale Intervista Toto“Negli anni abbiamo ricevuto diversi complimenti ma quello che mi ha dato maggiore soddisfazione è stato sentirmi dire di aver salvato un matrimonio” afferma Francesca Toto, direttrice di Hotel centrale Roma. “Questo episodio bellissimo ha segnato la mia carriera… Il cliente che mi ha detto questo, italiano, ha soggiornato a Hotel Centrale Roma nell’aprile-maggio 2009; aveva riservato una semplice stanza matrimoniale per 2 notti e, quando è arrivato, sono stata io a riceverlo all’accoglienza. Ho visto lui e la moglie con espressioni tese, occhi che non si incrociavano e si rivolgevano a mala pena la parola… Ho capito che era una coppia in crisi. Dato che avevamo disponibilità di una stanza superior, d’istinto gli ho fatto presente che la bellissima stanza che lui aveva riservato per la speciale occasione era già pronta e che all’interno avrebbe trovato, come da lui richiesto, una bottiglia di vino. Lui mi ha guardata sorpreso ma, avendogli io fatto capire che avevo compreso la situazione, è stato al gioco, mi ha sorriso ed è andato in camera. Dopo circa due ore è sceso e mi ha confessato che era sul punto di perdere sua moglie ma che, con quello che era successo, gli avevo salvato il matrimonio… Questa coppia ha poi lasciato un commento su Booking.com pari a 10 (il massimo), scrivendo che aveva trovato un’ottima addetta al ricevimento, che li aveva saputi accogliere nel migliore dei modi. Ricordo questo episodio sempre con grande piacere perché siamo addetti all’accoglienza e questo significa essere anche un po’ psicologi”.

Via Margutta a Roma: residenza di personaggi famosi, tra cui Federico Fellini e Giulietta Masina, Anna Magnani, Giorgio de Chirico.

agosto 15, 2013

via-marguttaVia Margutta è una piccola via del centro di Roma, nel rione Campo Marzio, zona nota come il quartiere degli stranieri, alle pendici del monte Pincio, luogo di gallerie d’arte e di ristoranti alla moda, che anticamente ospitava botteghe artigiane e stalle. Negli anni Cinquanta, dopo il film “Vacanze romane”, diventa una strada esclusiva, residenza di personaggi famosi, tra cui Federico Fellini e Giulietta Masina, Anna Magnani, Giorgio de Chirico.
Si tratta di una parallela di via del Babuino, la strada che va da piazza del Popolo a piazza di Spagna.

Via Condotti: a pochi passi da Hotel Centrale la via dello shopping intercontinentale

agosto 1, 2013

via condotti roma lug 2013Via dei Condotti, nota semplicemente come via Condotti, è situata nel centro storico (il cosiddetto Tridente dove è situato l’Hotel Centrale) di Roma e collega via del Corso a Piazza di Spagna. Il nome deriva dalle condutture dell’Aqua Virgo che nel XVI secolo Gregorio XIII fece derivare dal serbatoio del Pincio. Oggi è una delle vie dei negozi di lusso: su via Condotti si trovano le boutique di Dior, Gucci, Valentino, Hermes, Armani, Jimmy Choo, La Perla, Prada, Salvatore Ferragamo, Furla, Burberry, Celine, Dolce e Gabbana, Max Mara, Alberta Ferretti, Fornarina, Trussardi, Buccellati, Bulgari, Tod’s, Cartier, Bally, Mont Blanc, Louis Vuitton, oltre allo storico Caffè Greco.

Mangiare a Roma? Hotel Centrale segnala un post di Facebook….

luglio 29, 2013

5 ristoranti di RomaCi piace segnalarvi questo post, arguto ed esaustivo su come si può mangiare a Roma…
Mangiare a Roma? Esistono 5 tipi di ristoranti a Roma:
1) Per turisti. Siamo leader mondiali ed è l’ossessione degli Italiani al punto che all’estero c’è chi si perde genuine chicche di cucina popolare e prende sventole di conto al ristorante pur di non rischiare di incapparci (in realtà spesso altrove non esiste questa categoria, esistono i disonesti per tutti o i ristoranti per famiglie, tutte). Ovviamente Roma ne è piena. Nasce per fare tanti soldi facilmente, spennare clienti che difficilmente rivedrai, chiudere e riaprire altrove per ricominciare il gioco. D’altronde se uno viene da 9.000 km e non è abituato ad assaggiare il nostro cibo di qualità gli basta anche cibo non eccellente, spesso ne sarà entusiasta. Il problema è che poi lo paga come il migliore in circolazione e allora perché non provare i posti davvero buoni?
2) Per forestieri. E i forestieri sono gli altri Romani, soprattutto. È inutile girarci intorno, Roma si estende su un territorio enorme, solo quello fissato formalmente nel Comune è quasi equivalente a Londra, molto più grande di Berlino, il doppio di Madrid, Parigi e New York. Ma in realtà Roma si estende ben oltre il Comune, comprende anche gli altri intorno che possono dirsi (a ragione) “Romani”. In questa situazione e con trasporti pessimi, la città è di fatto suddivisa in piccole città, ognuna con le proprie caratteristiche socio-economiche (per dire, il mio Municipio non è tra i più grandi ma ha gli stessi abitanti di Bergamo). Questo incide anche sul modo di mangiare che, può sembrare assurdo ma è così, cambia da zona a zona. Ovviamente i luoghi più vitali o tradizionali accolgono spesso la sera o per svago molti Romani da altre zone, che diventano quasi dei “turisti”. Esistono ristoranti fatti per il palato e le aspettative dei Romani forestieri che spesso si trovano lì una tantum per una serata importante o piacevole o per relax o per vicinanza a locali, discoteche, teatri, cinema. È una cucina di solito pesante con un basso rapporto qualità/prezzo (sono locali da mungere per i proprietari) ma non trasandati e che lasciano spesso soddisfatti (se non addirittura entusiasti) gli avventori. Ai turisti sprovveduti, invece, sembra di stare in Paradiso. Ovviamente da evitare sempre ma questo spiega spesso i giudizi positivi di amici e colleghi che tenteranno di trascinarvi in un posto così. Resistete!
3) Di quartiere. Se Roma è un insieme di città, questa è la vera cucina tipica di ogni zona. Molto semplice, scarna, si mangia spesso con tovaglie di carta e servizio alla mano (eufemismo) ma si gusta la cucina casereccia e non si rischia di ostruire le arterie se si sta attenti. Le riconosci perché è dove vanno a mangiare gli abitanti del quartiere e perché costa davvero poco. Gran rapporto qualità prezzo (a meno che non sia una sOla dove vi avvelenano ma sono posti che non durerebbero una settimana). Ovviamente i tipi di piatti disponibili sono molto limitati, quindi non vi sognate di ordinare qualcosa al di fuori dalla tradizione per non farvi rimproverare dal cameriere o, peggio, mangiare male. In questa categoria vale la pena segnalare la new wave della cucina romana capitanata dal celebre cuoco Bonci e all’insegna della qualità, prezzi alti ma trasparenti. Da provare per come giocano con accortezza sui sapori della tradizione. Però attenzione a non sopravvalutarli troppo: è pur sempre pizza, supplì e carbonara. Insomma parliamo dei posti genuini e rustici che molti furbetti (soprattutto della categoria 1) cercano di imitare alla ricerca di gonzi, ma da chi lo frequenta e dai prezzi esposti potete scoprirli facilmente. Evitate le “Hostaria”, non è un marchio di qualità, non significa nulla. Infine ci sono quelli che si atteggiano volentieri in questa categoria, i “finti zozzoni”, che alla fine vi presentano un conto da Pergola (ci siamo capiti, credo 🙂 Li riconoscete perché tra gli avventori c’è almeno un radical-chic con la pashmina (in qualsiasi stagione): scappate subito! Potreste mangiare decentemente ma la finzione vi rovinerebbe la digestione.
4) Etnici. La cucina etnica di Paesi lontani (no, quella calabrese non è cucina etnica) si basa su canoni culturali e gastronomici ben precisi. Quindi può essere di due tipi: buona o cattiva. Non esistono vie di mezzo, anche se esistono le eccellenze. Ovviamente questa cucina si perde spesso le evoluzioni che ogni cucina assume in patria e rimane quasi sempre fissata nel ricordo degli immigrati. Se per voi questo è un problema allora andatevi a mangiare il cibo cinese a Shangai! Inevitabilmente il nostro Paese ha degli influssi su questo tipo di cucina, l’importante è che non siano prevalenti. Se poi trovate un posto così che riesce anche a portare le innovazioni dal Paese originale (io ne ho trovato almeno uno), beh, tenetevelo stretto.
5) “Quelli veri”. Sono quei posti dove ci sono veri chef e veri direttori di sala, sommelier e camerieri. Non so perché in Italia ci siamo disabituati ai veri ristoranti, barattandoli per pub riverniciati ma sono ancora i posti dove si fa la cucina italiana, dove si può sperimentare, si può discutere, valutare, protestare o godere. E dove potremmo sorprenderci a spendere non così tanto più della bettola radical-chic.

Dal 6 luglio shopping a Roma per i saldi 2013

luglio 22, 2013

Saldi 2013 RomaI saldi d’estate del 2013 a Roma sono cominciati il 6 luglio e continueranno per 6 settimane. Confesercenti prevede spese più moderate e saldi più consistenti: le famiglie italiane spenderanno in media 165 euro, il 10% in meno rispetto all’anno scorso (184 euro) e gli sconti si stabilizzeranno subito dal 30 al 50% per rimediare al fallimento dei saldi primaverili, osteggiati dalla crisi e dal maltempo. I primi mesi del 2013 hanno infatti visto un calo delle vendite del 4,6% rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente. Ecco i consigli di Federconsumatori per fare in modo che i saldi siano davvero un affare: controllare il prezzo originario per avere la certezza della percentuale di sconto effettivamente applicata; il cartellino deve riportare il prezzo originario, quello scontato e la percentuale di sconto; girare più negozi per confrontare e valutare le convenienze; conservare gli scontrini; i capi devono poter essere provati; i negozi in possesso di Pos sono obbligati ad accettare pagamenti con bancomat e carta di credito e infine controllare che la merce in saldo sia quella di stagione, quella degli anni precedenti non rientra nei saldi ma va acquistata a parte. Saldi a Roma sì, ma con buonsenso.

The sales of the summer 2013 in Rome began on July, 6 and go on for 6 weeks. Confesercenti expected more moderate costs and more substantial sales: Italian families spend on average € 165, 10% less than last year (€ 184) and sales will stabilize immediately on 30-50% off to compensate for the failure of the sales spring, opposed by the crisis and the bad weather. The first months of 2013 have in fact seen in Italy a drop in sales of 4.6%, compared to the same period in the previous year. Here are the tips of Confesercenti (Consumers Association) to make sure that the sales are really a bargain: check the original price to be sure of the discount rate applied; the label must state the original price, the discounted price and the percentage of discount; turn more shops to compare and evaluate the conveniences; store the receipts; clothing must be able to be tried; stores in possession of Pos are obliged to accept payments by atm and credit card and finally check that the goods on sale is to season, the ones of the previous years are not on sales but must be purchased separately. Sales in Rome, yes, but with common sense.

Visitare Roma seguendo le emozioni, partendo dal centro

luglio 18, 2013

Visitare RomaQuando scendi nella hall dell’Hotel Centrale Roma ed esci rimani sbalordito dall’emozione di essere al centro di Roma: sei subito all’angolo con via del Corso e, dall’altra parte, di via del Babuino, a pochi metri da Piazza di Spagna, via Condotti e Piazza del Popolo: in una ‘zona pedonale’ per sentirsi subito “al centro del mondo” e da dove iniziare a conoscere la vera Roma che pulsa. Vivere la capitale romana come esperienza indimenticabile.

When you get into the lobby of the Hotel Centrale Rome and you go out of it, you remain stunned by the emotion of being in the centre of Rome: you’re right on the corner of Via del Corso and, on the other side, in via del Babuino, a few meters from the Spanish Steps, Via Condotti and Piazza del Popolo. You’re in a ‘pedestrian’ and feel immediately “at the center of the world” to start to know the real Rome pulsing. Living the Roman capital as an unforgettable experience.

La ‘Festa de’ noantri’, autentica celebrazione capitolina nel quartiere di Trastevere a Roma

luglio 15, 2013

Festa de noantriPer chi ama passeggiare e ammirare le bellezze di Roma, nel mese di luglio può partecipare alla ‘Festa de’ noantri’. Si celebra in onore della Beata Vergine del Carmelo, in occasione della Sua ricorrenza liturgica, dal 15 al 30 luglio nel rione Trastevere di Roma. E’ senza dubbio una delle feste più sentite dal popolo romano: nelle strade e nelle piazze vengono allestiti palchi per esibizioni teatrali, musicali e comiche e sono presenti stand di prodotti tipici e punti ristoro. Le origini della festa pare risalgano al 1535: si tramanda infatti che dopo una tempesta, fu rinvenuta da alcuni pescatori alla foce del Tevere una statua della Vergine Maria scolpita in legno di cedro. La Madonna, per questa ragione chiamata “Madonna Fiumarola”, fu poi donata ai carmelitani (a cui si deve il titolo “Madonna del Carmine”) della chiesa di San Crisogono a Trastevere (in piazza Sonnino); divenne così la Santa Protettrice dei Trasteverini. La statua lignea policroma del XIX secolo che raffigura la Madonna del Carmine si trova ora nella chiesa di Sant’Agata: da qui ogni anno il sabato dopo il 16 luglio viene portata in processione per le vie del rione fino alla chiesa di San Crisogono, dove sosta per otto giorni, prima di tornare con un’altra processione nella chiesa di appartenenza. PER SAPERNE DI PIU’.

For those who love to walk and admire the beauties of Rome, in the month of July you can participate in the ‘Festa de’ noantri ‘. It is celebrated in honor of Beata Vergine del Carmelo, on the occasion of Her liturgical feast, from July, 15 to to July, 30 in the district of Trastevere. It is without doubt one of the most favorite celebrations for Roman people: in the streets and squares there are set up stages for theatrical, musical and comedian performances and there are stands of typical products and food. The origins of the festival appears to date back to 1535: it is said in fact that after a storm it was found by some fishermen, at the mouth of the Tiber, a statue of the Virgin Mary carved in cedar wood. The Lady was for this reason called “Madonna Fiumarola” and it was later donated to the Carmelites (to whom we owe the title “Madonna del Carmine”) of the church of San Grisogono in Trastevere (in Sonnino Square); in this way it became the patron saint of Trasteverini . The Nineteenth century polychrome wooden statue of the Madonna del Carmine is now in the church of St. Agata: from here, every year on the Saturday after July, 16, it is carried in procession through the streets of the district to the church of San Grisogono, where it stops for eight days, before returning with another procession in the church it belongs to. FOR MORE .

La cucina dell’antica Roma

luglio 8, 2013

Cucina antica RomaScrittori come Apicio, Giovenale, Petronio e Columella ci hanno tramandato usi e costumi della gastronomia degli antichi Romani. Tra gli ingredienti, si mangiavano molto carne, pesce, legumi, uova, cereali e formaggi (naturalmente mancavano quelli importati con la scoperta dell’America), spesso conditi con salse e spezie. I pasti giornalieri erano 3: abbondante ‘ientaculum’ (colazione) con gli avanzi della sera (formaggio, olive, pane, miele), latte fresco e focaccette;  ‘prandium’ leggero, magari acquistato dai  venditori ambulanti e ricca ‘cena’, che consisteva in zuppa di legumi, latte, formaggi, frutta fresca e secca, lardo, carne e pane. Era peraltro, come oggi, un’occasione per radunare tutta la famiglia attorno alla tavola e, in occasioni speciali, per invitare ospiti (e nel caso il pasto era un ‘convivium’), ai quali si offrivano, oltre ai piatti principali, antipasti e dessert. La cucina consisteva in un ambiente piccolo in cui però non poteva mancare il forno per cuocere il pane e le focacce, un acquaio e una sorta di fornelli in pietra a legna o carbonella. La sala da pranzo, invece, il ‘triclinio’, era il locale più bello della casa, decorato e arredato anche sfarzosamente. Vi si  entrava sempre con il piede destro e si mangiava sdraiati su un lettino. Ecco un’antica ricetta romana, le polpette di carne di Apicio (per 4 persone): ‘amalgamare 5 etti di carne tritata di maiale (o di manzo) con 1 etto e mezzo di mollica di pane ammorbidito nel vino. Unire con pepe, un cucchiaio di garum (salsa liquida di interiora di pesce e pesce salato che gli antichi Romani aggiungevano come condimento a molti piatti ) e 500 grammi di pinoli. Fare tante polpette e cuocerle in un bicchiere di vino’. APPROFONDISCI.

Writers such as Apicio, Giovenale, Petronio e Columella have handed down customs and traditions of the gastronomy of the ancient Romans. Among the ingredients, they ate a lot of meat, fish, legumes, eggs, cereals and cheese (of course there weren’t those imported with the discovery of America), often served with sauces and spices. The daily meals were 3: abundant ‘ientaculum’ (breakfast) with the remains of the dinner (cheese, olives, bread, honey), fresh milk and focaccette; a light ‘prandium’ (lunch), maybe bought from street vendors and a rich ‘cena’ (dinner), which consisted of vegetable soup, milk, cheese, fresh and dried fruit, lard, meat and bread. It was, however, as now, an opportunity to gather the whole family around the table and, on special occasions, to invite guests (and then the meal was called ‘convivium’), to which there were offered, in addition to the main dishes, appetizers and dessert. The kitchen consisted of a small room in which, however, could not miss the oven to bake bread and focaccia, a sink and a kind of wood or coal cookers made of stone. The dining room, instead, the ‘triclinium’, was the nicest room in the house, decorated and lavishly furnished. People entered it with the right foot and they ate lying on a lounger. Here’s an ancient Roman recipe, meatballs of Apicio (for 4 people): ‘combine 5 ounces of minced meat (pork or beef) with 1 pound and a half of bread crumbs soaked in wine. Add pepper, a spoon of garum (fish guts and salted fish liquid sauce that the ancient Romans added as seasoning to many dishes) and 500 grams of pine nuts. Do many meatballs and cook them in a glass of wine’. READ MORE.

I luoghi più romantici di Roma secondo Yahoo Answer

giugno 24, 2013

Luoghi romantici RomaEcco quali sono i posti e gli angoli romantici della città eterna e più romantica del mondo secondo gli utenti di Yahoo Answer; abbiamo lasciato appositamente i nomi dei profili che hanno dato il loro contributo… Carla C (miglior risposta): “di luoghi romantici a Roma ce ne sono tantissimi. Per cominciare: Fontana di Trevi, per lanciare la monetina insieme e tornarci presto, poi piazza Santa Maria in Trastevere, il laghetto di Villa Borghese, Piazza Navona, il ponte di Castel Sant’angelo, piazza della Rotonda, la bocca della Verità, il Gianicolo, l’Aventino col giardino degli aranci ma anche il laghetto dell’Eur o il pontile di Ostia, oppure la salita in cima alla cupola di San Pietro!”. Favola97: “feci la stessa domanda per fare una sorpresa al mio fidanzato… Mi consigliarono il ponte di Castel Sant’Angelo di sera… Ci andai di giorno, lui rimase talmente colpito che ci tornammo anche di sera e rimanemmo ancora più incantati… Penso che quello sia il posto più romantico”. Luca: “di certo il ponte Milvio dove i fidanzati mettono i lucchetti in segno del loro amore!!”. Azzurra: “tutti i posti sono belli a Roma quando si è innamorati!”.

Here are the romantic places and corners of the Eternal and the most romantic city in the world, according to the users of Yahoo Answer; we purposely left the names of the profiles that have contributed to this topic… Carla C (best answer): “there are many romantic places in Rome. To begin with, the Trevi Fountain, where you can flip the coin together, in order to come back soon, then Piazza Santa Maria in Trastevere, the lake of Villa Borghese, Piazza Navona, the bridge of Castel Sant’Angelo, Piazza della Rotonda, the mouth of Truth, the Janiculum Hill, the Aventine with the orange garden but also the Eur little lake or the wharf at Ostia, or climbing on the top of the dome of St. Peter”. Favola97: “I made the same question to surprise my boyfriend… Someone advised me the bridge of Castel Sant’Angelo in the night… I went there during the day, my boyfriend was so impressed that we returned there in the evening and we were even more delighted… I think that’s the most romantic place”. Luca: “certainly the Milvio Bridge where engaged couples put padlocks as a sign of their love!”. Azzurra: “all places are beautiful in Rome when you’re in love!”.

“Paesaggio prossimo”: Roma incontra i libri fino al 26 giugno 2013

giugno 17, 2013

Paesaggio prossimoAncora per due settimane, fino al 26 giugno 2013, tutti i mercoledì presso la Casa delle Letterature in Piazza dell’Orologio, 3 a Roma, dalle ore 18:30, ci saranno gli “Incontri con libri, persone, luoghi” di “Paesaggio prossimo”. Il Gruppo FAI Giovani Roma ha infatti promosso, in collaborazione con la Casa delle Letterature, un ciclo di incontri sul tema del paesaggio. Essi hanno ruotato intorno alla presentazione di un nuovo libro, che è stato al centro della discussione tra l’autore, il presentatore e il pubblico. I libri e le tematiche sono stati selezionati per la loro visione innovativa, originale, o anche poetica, del paesaggio, del giardino e delle colture agricole. Sono stati anche proiettati anche filmati e/o documentari. L’ingresso è gratuito ma i posti sono limitati; per partecipare agli ultimi 2 incontri è necessario accreditarsi su http://www.faiprenotazioni.it/. Qui di seguito i temi degli ultimi 2 appuntamenti. Mercoledì 12 Giugno: “La trasformazione dei nostri paesaggi agrari, il cibo italiano non serve più!”, incontro con Stefano Liberti, autore del libro “Land Grabbing. Come il mercato delle terre crea il nuovo colonialismo”, MinimumFax e con Isabella Dalla Ragione, autrice del libro “Archeologia Arborea. Diario di due cercatori di piante”, Ali&No. Mercoledì 26 Giugno: “Paesaggi Marginali”, Maria Ida Gaeta incontra Giorgio Vasta, autore del libro “Spaesamento”, Laterza e Antonella Tarpino, “Spaesati Luoghi dell’Italia in abbandono tra memoria e futuro”, Einaudi. GUARDA IL PROGRAMMA COMPLETO DEGLI INCONTRI SVOLTI.

Yet for two weeks, until 26 June 2013, every Wednesday at the House of Literature in the Piazza dell’Orologio, 3 in Rome, from 6.30 pm, there will be “Meet books, people, places” of the “Next Landscape”. The Young Group FAI of Rome has promoted, in collaboration with the House of Literature, a series of meetings on the theme of landscape. They revolved around the presentation of a new book, which has been the focus of the discussion between the author, the announcer and the audience. The books and the themes have been selected for their innovative, original, or even poetic vision of the landscape, the garden and the agricultural crops. They have been also screened films and / or documentaries. Admission is free but places are limited; to participate to the last 2 meetings you will have to register on http://www.faiprenotazioni.it/. Here are the themes of the last 2 meetings. Wednesday, June 12: “The transformation of our agricultural landscapes, Italian food is no longer needed!”, meeting with Stefano Liberti, author of “Land Grabbing. As the land market creates new colonialism”, MinimumFax and Isabella Dalla Ragione, author of the book “Arborea Archaeology. Diary of two seekers of plants”, Ali&No. Wednesday, June 26: “Marginal Landscapes”, Maria Ida Gaeta meets Giorgio Vasta, author of the book “Disorientation”, Laterza and Antonella Tarpino, “Lost Places in Italy abandoned between memory and future”, Einaudi. WATCH THE FULL PROGRAMME OF THE MEETINGS HELD.