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A Roma Duchamp “Re-made in Italy” fino al 9 febbraio 2014

novembre 18, 2013

Mostra DuchampInaugurata l’8 ottobre 2013, la mostra “Duchamp. Re-made in Italy” continuerà fino al 9 febbraio 2014 alla GNAM – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (viale delle Belle Arti, 131, Roma). A cento anni esatti da “Ruota di bicicletta”, il primo ready-made di Marcel Duchamp, la Galleria dedica una mostra all’artista che ha rivoluzionato definitivamente il concetto di opera d’arte, a partire dai primi decenni del XX secolo. L’esposizione verte principalmente sulle opere donate al museo dall’editore e gallerista Arturo Schwarz e ripercorre la storia del passaggio espositivo dell’artista in Italia, focalizzandosi su due importanti appuntamenti: la mostra a Milano presso la Galleria Schwarz, dal 5 giugno al 30 settembre del 1964 e l’esposizione realizzata a Roma presso lo spazio Gavina di via Condotti, nel giugno 1965, con l’allestimento di Carlo Scarpa. Il percorso si snoda in sette sale e racconta, attraverso un centinaio di pezzi, il lavoro di Marcel Duchamp in relazione agli incontri e all’attività espositiva avvenuti negli anni Sessanta in Italia. Il cuore della mostra sono i 14 famosi ready-made, replicati da Duchamp in accordo con Arturo Schwarz nel 1964-1965, donati alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nel 1998. Sono esposti anche i suoi ritratti (di Man Ray), fotografie d’epoca, i suoi famosi scacchi da viaggio e le incisioni dedicate a questo tema. Un’ampia sezione, infine, è dedicata all’influsso esercitato da Duchamp in Italia e agli incontri fra lui e alcuni artisti in occasione dei suoi numerosi soggiorni, con opere di Baj, Baruchello, Dangelo, Patella, Fioroni e Vaccari. INFORMAZIONI.

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A Roma il fascino di una visita al Colosseo di notte

settembre 3, 2013

Colosseo di notteFino al 2 novembre 2013 è possibile visitare di notte il simbolo della città eterna, l’anfiteatro Flavio (universalmente conosciuto come il Colosseo): la visita è proposta dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e si svolge ogni giovedì e sabato. Il percorso di visita, della durata complessiva di 75 minuti, è organizzato in gruppi guidati; oltre ad illustrare l’architettura delle varie parti dell’anfiteatro, un operatore didattico descrive gli spettacoli che vi si svolgevano. Le aperture serali dell’anfiteatro consentono anche la visita ai sotterranei e alla mostra in corso su Costantino. L’esposizione celebra l’anniversario dell’eccezionale manifesto di tolleranza religiosa diffuso dall’imperatore romano d’Occidente nel 313 d. C., noto anche come “Editto di Milano”. Il percorso espositivo si articola in sezioni che approfondiscono, con oltre centosessanta preziosi reperti provenienti da tutta Europa, tematiche storiche, artistiche e religiose dell’epoca costantiniana, con una particolare visione sulla Roma del tempo.

Via Margutta a Roma: residenza di personaggi famosi, tra cui Federico Fellini e Giulietta Masina, Anna Magnani, Giorgio de Chirico.

agosto 15, 2013

via-marguttaVia Margutta è una piccola via del centro di Roma, nel rione Campo Marzio, zona nota come il quartiere degli stranieri, alle pendici del monte Pincio, luogo di gallerie d’arte e di ristoranti alla moda, che anticamente ospitava botteghe artigiane e stalle. Negli anni Cinquanta, dopo il film “Vacanze romane”, diventa una strada esclusiva, residenza di personaggi famosi, tra cui Federico Fellini e Giulietta Masina, Anna Magnani, Giorgio de Chirico.
Si tratta di una parallela di via del Babuino, la strada che va da piazza del Popolo a piazza di Spagna.

A Roma “Emilio Isgrò. Modello Italia 2013-1964”

agosto 9, 2013

A Roma, un peccato perdersi la mostra “Emilio Isgrò. Modello Italia 2013-1964” alla GNAM, Galleria Nazionale D’Arte Moderna e Contemporanea. Artista cancellatore, drammaturgo e scrittore, Isgrò (1937, Barcellona di Sicilia) ha incaricato le sue cancellature di (non) parlare per lui. Molto oltre l’object trouvè, molto più avanti del concettualismo, Isgrò ha iniziato nel 1964 a cancellare testi e mappe di fondamentale importanza patriottica.

20 giugno – 6 ottobre, 2013.Image

Via Condotti: a pochi passi da Hotel Centrale la via dello shopping intercontinentale

agosto 1, 2013

via condotti roma lug 2013Via dei Condotti, nota semplicemente come via Condotti, è situata nel centro storico (il cosiddetto Tridente dove è situato l’Hotel Centrale) di Roma e collega via del Corso a Piazza di Spagna. Il nome deriva dalle condutture dell’Aqua Virgo che nel XVI secolo Gregorio XIII fece derivare dal serbatoio del Pincio. Oggi è una delle vie dei negozi di lusso: su via Condotti si trovano le boutique di Dior, Gucci, Valentino, Hermes, Armani, Jimmy Choo, La Perla, Prada, Salvatore Ferragamo, Furla, Burberry, Celine, Dolce e Gabbana, Max Mara, Alberta Ferretti, Fornarina, Trussardi, Buccellati, Bulgari, Tod’s, Cartier, Bally, Mont Blanc, Louis Vuitton, oltre allo storico Caffè Greco.

Mangiare a Roma? Hotel Centrale segnala un post di Facebook….

luglio 29, 2013

5 ristoranti di RomaCi piace segnalarvi questo post, arguto ed esaustivo su come si può mangiare a Roma…
Mangiare a Roma? Esistono 5 tipi di ristoranti a Roma:
1) Per turisti. Siamo leader mondiali ed è l’ossessione degli Italiani al punto che all’estero c’è chi si perde genuine chicche di cucina popolare e prende sventole di conto al ristorante pur di non rischiare di incapparci (in realtà spesso altrove non esiste questa categoria, esistono i disonesti per tutti o i ristoranti per famiglie, tutte). Ovviamente Roma ne è piena. Nasce per fare tanti soldi facilmente, spennare clienti che difficilmente rivedrai, chiudere e riaprire altrove per ricominciare il gioco. D’altronde se uno viene da 9.000 km e non è abituato ad assaggiare il nostro cibo di qualità gli basta anche cibo non eccellente, spesso ne sarà entusiasta. Il problema è che poi lo paga come il migliore in circolazione e allora perché non provare i posti davvero buoni?
2) Per forestieri. E i forestieri sono gli altri Romani, soprattutto. È inutile girarci intorno, Roma si estende su un territorio enorme, solo quello fissato formalmente nel Comune è quasi equivalente a Londra, molto più grande di Berlino, il doppio di Madrid, Parigi e New York. Ma in realtà Roma si estende ben oltre il Comune, comprende anche gli altri intorno che possono dirsi (a ragione) “Romani”. In questa situazione e con trasporti pessimi, la città è di fatto suddivisa in piccole città, ognuna con le proprie caratteristiche socio-economiche (per dire, il mio Municipio non è tra i più grandi ma ha gli stessi abitanti di Bergamo). Questo incide anche sul modo di mangiare che, può sembrare assurdo ma è così, cambia da zona a zona. Ovviamente i luoghi più vitali o tradizionali accolgono spesso la sera o per svago molti Romani da altre zone, che diventano quasi dei “turisti”. Esistono ristoranti fatti per il palato e le aspettative dei Romani forestieri che spesso si trovano lì una tantum per una serata importante o piacevole o per relax o per vicinanza a locali, discoteche, teatri, cinema. È una cucina di solito pesante con un basso rapporto qualità/prezzo (sono locali da mungere per i proprietari) ma non trasandati e che lasciano spesso soddisfatti (se non addirittura entusiasti) gli avventori. Ai turisti sprovveduti, invece, sembra di stare in Paradiso. Ovviamente da evitare sempre ma questo spiega spesso i giudizi positivi di amici e colleghi che tenteranno di trascinarvi in un posto così. Resistete!
3) Di quartiere. Se Roma è un insieme di città, questa è la vera cucina tipica di ogni zona. Molto semplice, scarna, si mangia spesso con tovaglie di carta e servizio alla mano (eufemismo) ma si gusta la cucina casereccia e non si rischia di ostruire le arterie se si sta attenti. Le riconosci perché è dove vanno a mangiare gli abitanti del quartiere e perché costa davvero poco. Gran rapporto qualità prezzo (a meno che non sia una sOla dove vi avvelenano ma sono posti che non durerebbero una settimana). Ovviamente i tipi di piatti disponibili sono molto limitati, quindi non vi sognate di ordinare qualcosa al di fuori dalla tradizione per non farvi rimproverare dal cameriere o, peggio, mangiare male. In questa categoria vale la pena segnalare la new wave della cucina romana capitanata dal celebre cuoco Bonci e all’insegna della qualità, prezzi alti ma trasparenti. Da provare per come giocano con accortezza sui sapori della tradizione. Però attenzione a non sopravvalutarli troppo: è pur sempre pizza, supplì e carbonara. Insomma parliamo dei posti genuini e rustici che molti furbetti (soprattutto della categoria 1) cercano di imitare alla ricerca di gonzi, ma da chi lo frequenta e dai prezzi esposti potete scoprirli facilmente. Evitate le “Hostaria”, non è un marchio di qualità, non significa nulla. Infine ci sono quelli che si atteggiano volentieri in questa categoria, i “finti zozzoni”, che alla fine vi presentano un conto da Pergola (ci siamo capiti, credo 🙂 Li riconoscete perché tra gli avventori c’è almeno un radical-chic con la pashmina (in qualsiasi stagione): scappate subito! Potreste mangiare decentemente ma la finzione vi rovinerebbe la digestione.
4) Etnici. La cucina etnica di Paesi lontani (no, quella calabrese non è cucina etnica) si basa su canoni culturali e gastronomici ben precisi. Quindi può essere di due tipi: buona o cattiva. Non esistono vie di mezzo, anche se esistono le eccellenze. Ovviamente questa cucina si perde spesso le evoluzioni che ogni cucina assume in patria e rimane quasi sempre fissata nel ricordo degli immigrati. Se per voi questo è un problema allora andatevi a mangiare il cibo cinese a Shangai! Inevitabilmente il nostro Paese ha degli influssi su questo tipo di cucina, l’importante è che non siano prevalenti. Se poi trovate un posto così che riesce anche a portare le innovazioni dal Paese originale (io ne ho trovato almeno uno), beh, tenetevelo stretto.
5) “Quelli veri”. Sono quei posti dove ci sono veri chef e veri direttori di sala, sommelier e camerieri. Non so perché in Italia ci siamo disabituati ai veri ristoranti, barattandoli per pub riverniciati ma sono ancora i posti dove si fa la cucina italiana, dove si può sperimentare, si può discutere, valutare, protestare o godere. E dove potremmo sorprenderci a spendere non così tanto più della bettola radical-chic.

Dal 6 luglio shopping a Roma per i saldi 2013

luglio 22, 2013

Saldi 2013 RomaI saldi d’estate del 2013 a Roma sono cominciati il 6 luglio e continueranno per 6 settimane. Confesercenti prevede spese più moderate e saldi più consistenti: le famiglie italiane spenderanno in media 165 euro, il 10% in meno rispetto all’anno scorso (184 euro) e gli sconti si stabilizzeranno subito dal 30 al 50% per rimediare al fallimento dei saldi primaverili, osteggiati dalla crisi e dal maltempo. I primi mesi del 2013 hanno infatti visto un calo delle vendite del 4,6% rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente. Ecco i consigli di Federconsumatori per fare in modo che i saldi siano davvero un affare: controllare il prezzo originario per avere la certezza della percentuale di sconto effettivamente applicata; il cartellino deve riportare il prezzo originario, quello scontato e la percentuale di sconto; girare più negozi per confrontare e valutare le convenienze; conservare gli scontrini; i capi devono poter essere provati; i negozi in possesso di Pos sono obbligati ad accettare pagamenti con bancomat e carta di credito e infine controllare che la merce in saldo sia quella di stagione, quella degli anni precedenti non rientra nei saldi ma va acquistata a parte. Saldi a Roma sì, ma con buonsenso.

The sales of the summer 2013 in Rome began on July, 6 and go on for 6 weeks. Confesercenti expected more moderate costs and more substantial sales: Italian families spend on average € 165, 10% less than last year (€ 184) and sales will stabilize immediately on 30-50% off to compensate for the failure of the sales spring, opposed by the crisis and the bad weather. The first months of 2013 have in fact seen in Italy a drop in sales of 4.6%, compared to the same period in the previous year. Here are the tips of Confesercenti (Consumers Association) to make sure that the sales are really a bargain: check the original price to be sure of the discount rate applied; the label must state the original price, the discounted price and the percentage of discount; turn more shops to compare and evaluate the conveniences; store the receipts; clothing must be able to be tried; stores in possession of Pos are obliged to accept payments by atm and credit card and finally check that the goods on sale is to season, the ones of the previous years are not on sales but must be purchased separately. Sales in Rome, yes, but with common sense.

La prima colazione dell’Hotel Centrale Roma

luglio 11, 2013

Colazione Hotel CentraleAlbergo tre stelle di categoria Superior, l’Hotel Centrale Roma, a pochi metri da Piazza di Spagna, via Condotti e Piazza del Popolo, comprende nel prezzo del pernottamento la prima colazione continentale, ricca e abbondante. Ecco alcuni commenti recenti su TripAdvisor riguardanti questo servizio dell’Hotel Centrale Roma: Sabrina M di Perugia: “la colazione ottima” (recensito il 16 giugno 2013); Mar23 di Pa: “la prima colazione ricca e di qualità” (recensito il 31 maggio 2013);  Mingus74 di Ferrara: “colazione varia ed abbondante” (recensito il 15 marzo 2013).

Hotel three-star Superior, Hotel Centrale Rome, a few meters from the Spanish Steps, via Condotti and piazza del Popolo, includes in the price of accommodation a continental breakfast, rich and hearty. Here some recent comments on TripAdvisor regarding this service at Hotel Centrale Rome: Sabrina M from Perugia: “great breakfast” (reviewed June 16, 2013); Mar23 from Pa, “the breakfast is rich and quality” (reviewed on 31 May, 2013); Mingus74 from Ferrara: “varied and rich breakfast” (reviewed March 15, 2013).

Il Certificato di eccellenza di TripAdvisor 2012

giugno 1, 2012

Ecco, nell’immagine, il prestigioso Certificato di eccellenza di TripAdvisor 2012 ottenuto da Hotel Centrale per il secondo anno consecutivo. “Mostratelo con orgoglio e fate in modo che i vostri ospiti non possano fare a meno di notarlo. Auguriamo a Hotel Centrale di proseguire lungo la strada del successo per tutto il 2012” dichiara lo staff di TripAdvisor.

Abbigliamento e accessori vintage in via del Governo Vecchio, dietro piazza Navona

giugno 1, 2012

Una delle strade caratteristiche del centro di Roma, ottima per lo shopping e regina del vintage, è via del Governo Vecchio, vicino a Piazza Navona e Campo dei Fiori. Oltre ai locali, si trovano infatti negozietti senza insegna che propongono abbigliamento e accessori di seconda mano, particolarmente degli anni ’60 e ’70. In mezzo, a volte, ad una grande confusione, si possono trovare abiti, jeans, giubbotti, cappotti, impermeabili, pelletteria, occhiali e scarpe, sia firmati che non, alcuni in buono stato, altri più ‘vissuti’, compresi pezzi unici; i prezzi sono medi (anche in rapporto alla firma dell’oggetto), ma è possibile contrattare.  Questa via è frequentata da ogni tipo di persone, romani e turisti di ogni fascia d’età, che possiede però la nostalgia delle ‘vecchie cose’, fatte come ormai non si fa più… Dichiara Cinzia su Roma Today, la proprietaria da qualche decennio di una storica boutique vintage di via Governo Vecchio, “qui è rappresentata la storia del costume italiano. Non compriamo merce dai privati, tutto ciò che vendiamo proviene da grossi magazzini fuori Roma; lì effettuiamo la ‘prima scelta’ su merce in ottimo stato che poi io mi diverto a riadattare e ad aggiustare per ridarle nuova vita”.